Tesi di laurea / Prova finale

Per essere ammesso alla prova finale, lo studente deve avere superato con esito positivo tutti gli esami previsti dall'ordinamento didattico del CdS, che, compresi quelli concernenti le attività di tirocinio, ammontano a 174 CFU; alla prova finale sono attribuiti 6 CFU, per un numero di 180 CFU complessivi.

La prova finale ha valore di esame di Stato abilitante all'esercizio professionale (D. Lgs. 502/1992, art. 6, comma 3). Essa è unica ma si compone di due momenti:
a) una prova pratica nel corso della quale lo studente deve dimostrare di aver acquisito le conoscenze e abilità teorico-pratiche e tecnico-operative proprie dello specifico profilo professionale;
b) redazione di un elaborato di tesi e sua dissertazione (cfr. DM 19 febbraio 2009, art.7).

Sulla base del protocollo del Ministero della Salute e del Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca DGPROF 0002445-P-20/01/2012, i due momenti della prova finale (prova pratica e dissertazione della tesi) devono essere valutati in maniera uguale, concorrendo entrambi alla determinazione del voto finale dell'esame.

Prova pratica. Con la prova pratica lo studente deve dimostrare di avere acquisito le conoscenze e le abilità teorico-pratiche e tecnico-operative proprie dello specifico profilo professionale. Essa consiste nell'esecuzione pratica di una metodica laboratoristica di base, sorteggiata da un elenco di attività concordato fra DADP ed i coordinatori delle diverse sedi di tirocinio. Il superamento della prova pratica, in caso di esito positivo dell'intera prova finale, abilita alla professione di Tecnico di Laboratorio Biomedico. In caso di valutazione insufficiente della prova pratica l'esame si interrompe, si ritiene non superato e pertanto va ripetuto interamente in una seduta successiva; inoltre, il candidato non può procedere alla dissertazione della tesi e quindi al conseguimento del titolo di Laureato in Tecniche di Laboratorio Biomedico.

Redazione di un elaborato di tesi e sua dissertazione. L'elaborato di tesi, di tipo sperimentale o compilativo, viene redatto dallo studente sotto la guida del Relatore, un docente del CdS in Tecniche di Laboratorio Biomedico. Per ogni elaborato di tesi, il Presidente del CdS individua tra i docenti del CdS un Controrelatore il quale ne valuta criticamente il contenuto e, in seduta di laurea, formula domande al laureando.

Commissione di Esame di Laurea. La dissertazione dell'elaborato di tesi avviene in presenza di una Commissione di Esame di Laurea, presieduta dal Presidente del CdS, e composta da non meno di 7 e non più di 11 membri. La Commissione è nominata dal Magnifico Rettore su proposta del Presidente del CdS; essa comprende almeno 2 membri designati dalle Associazioni di categoria riconosciute come più rappresentative a livello nazionale. Il Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca (MIUR) ed il Ministero della Salute possono nominare propri rappresentanti (in eccedenza al numero dei componenti la Commissione) allo scopo di sovrintendere alla regolarità dei lavori della prova finale.

Attribuzione del voto finale. Il punteggio finale di laurea è espresso in centodecimi ed è formato dalla media curriculare dei voti conseguiti negli esami di profitto (in centodecimi ed arrotondata al numero intero più vicino) cui si somma la valutazione attribuita dalla Commissione di Esame di Laurea alla prova finale, intesa come risultante della prova pratica e della dissertazione della tesi. Queste concorrono in pari misura alla determinazione del voto finale (mediante la media del voto in trentesimi delle due prove, successivamente rapportata dalla Commissione ad un punteggio). L'esame si intende superato se la votazione riportata è pari o superiore a 66/110. La lode può essere attribuita con parere unanime della Commissione di Esame di Laurea al candidato che consegua un punteggio finale superiore a 110/110.