ISTOPATOLOGIA

Crediti: 
7
Settore scientifico disciplinare: 
ANATOMIA PATOLOGICA (MED/08)
Anno accademico di offerta: 
2017/2018
Semestre dell'insegnamento: 
Secondo Semestre
Lingua di insegnamento: 

Italiano

Obiettivi formativi

Il corso sarà incentrato sulle tecniche per la processazione e lo studio di cellule e tessuti patologici, fondamentali per fornire al Patologo preparati cito-istologici ottimali, corredati di tutte le informazioni, morfologiche e non, che siano di ausilio al raggiungimento di un’accurata diagnosi.

Il corso ha l’obiettivo di portare lo studente a conoscere e a comprendere i principi fondamentali per la corretta gestione e processazione dei campioni istologici e citologici, nonchè le basi teoriche delle tecniche morfologiche, istochimiche, immunoistochimiche, ultrastrutturali e di biologia molecolare a supporto della diagnostica cito-istopatologica. Mediante periodi di tirocinio presso i laboratori dell’Anatomia Patologica, lo studente avrà la possibilità di applicare alla pratica lavorativa le conoscenze acquisite nel corso delle lezioni teoriche.
Lo studente acquisirà anche:
- la conoscenza delle specifiche norme di sicurezza e prevenzione che lo renderà in grado di lavorare in modo consapevole in qualsiasi laboratorio dell’Anatomia Patologica e non solo, senza arrecare danno a sé stesso, ai colleghi e all’ambiente;
- la capacità di analizzare in modo critico le diverse fasi lavorative, intraprendendo il percorso che lo porterà a raggiungere un’autonomia di giudizio che gli consentirà di contribuire ad individuare e a risolvere eventuali problemi che insorgano nelle attività di laboratorio;
- abilità comunicative che saranno di fondamentale importanza per instaurare rapporti di collaborazione con i colleghi e di confronto con il personale biologo e medico, con il quale potrà discutere i risultati delle tecniche applicate e proporre la sua visione critica delle procedure di competenza. Questo al fine di contribuire al miglioramento delle prestazioni in Anatomia Patologica, mediante la razionalizzazione delle varie fasi operative e la correzione di eventuali disfunzioni tecniche;
- capacità di apprendimento che lo porteranno a sviluppare le basi teoriche per seguire autonomamente l’evoluzione delle conoscenze scientifiche nell’ambito tecnico-strumentale applicato all’Anatomia Patologica, al fine di migliorare l'efficienza e l'efficacia delle attività che caratterizzano un laboratorio di Istopatologia, incluse le innovative tecniche molecolari che rispondono alle crescenti richieste nel campo della diagnostica e della terapia oncologica.

Prerequisiti

Conoscenze di base di Istologia e superamento degli esami del primo anno di corso

Contenuti dell'insegnamento

Prof.sse Tiziana D'Adda (2 CFU) e Costanza Lagrasta (2 CFU).
Le prime lezioni saranno incentrate sulle attività che caratterizzano un laboratorio di Istopatologia, incluse la sua organizzazione, il suo sistema informatico gestionale, la strumentazione e le specifiche norme di sicurezza e prevenzione. Saranno approfondite le singole fasi del percorso che intraprende ogni prelievo istologico dal momento della sua accettazione in Anatomia Patologica, in particolare la fissazione, processazione, inclusione in paraffina e taglio di sezioni istologiche; analoga trattazione sarà effettuata per i prelievi citologici. Saranno oggetto di studio anche le modalità di esecuzione e le finalità dell’esame istologico intraoperatorio, di fondamentale importanza per una diagnosi istopatologica rapida che può influenzare il corso di un intervento chirurgico.
La seconda parte del corso sarà dedicata alle colorazioni cito-istologiche indispensabili per l’identificazione delle componenti cellulari, delle strutture tissutali e della topografia di specifiche sostanze chimiche, in condizioni normali e patologiche. Saranno trattate le fondamentali e storiche colorazioni istomorfologiche ed istochimiche (ematossilina-eosina, PAS, etc), nonché le più moderne colorazioni immunoistochimiche. Tutte queste colorazioni rappresentano la base per la formulazione, da parte del patologo, di un’accurata diagnosi.
L’ultima parte del corso, infine, verterà su un eterogeneo insieme di tecniche ancillari alla diagnostica istopatologica, in particolare su indagini ultrastrutturali (microscopia elettronica a trasmissione) e su tecniche di biologia molecolare (ibridazione in situ fluorescente, FISH e reazione polimerasica a catena, PCR). Tali indagini molecolari, in particolare, permettono di ricercare alterazioni genetiche in tessuti tumorali fissati ed inclusi per la routine istopatologica o nel DNA da essi estratto. Si tratta pertanto di tecniche imprescindibili per fornire al patologo e al clinico informazioni diagnostiche, prognostiche e predittive di risposta alla terapia oncologica con i nuovi farmaci biologici a bersaglio molecolare.

Programma esteso

Prof.sse Tiziana D'Adda (2 CFU) e Costanza Lagrasta (2 CFU)
Organizzazione, sistema informatico gestionale e strumentazione del laboratorio di Istopatologia
Tipi di prelievi istologici: agobiopsie, biopsie endoscopiche e chirurgiche, pezzi operatori
Gestione del prelievo tissutale: accettazione, esame macroscopico, marcatura dei margini, campionamento
Allestimento dei preparati istologici: fissazione, processazione, inclusione, taglio di sezioni
Esame estemporaneo intraoperatorio
Norme di sicurezza e prevenzione in Anatomia Patologica
Colorazioni istologiche di routine (ematossilina-eosina), istomorfologiche ed istochimiche
Principi di immunoistochimica ed applicazioni alla diagnostica istopatologica
Citologia diagnostica: esfoliativa (PAP test), dei liquidi, agoaspirativa
Allestimento dei preparati citologici: striscio, strato sottile, citocentrifugazione; fissazione, colorazione
Colture cellulari
Principi di funzionamento del microscopio ottico ed elettronico
Processazione ed allestimento di preparati per microscopia elettronica a trasmissione: applicazioni alla patologia non tumorale e tumorale
Tecniche di biologia molecolare applicate all’Anatomia Patologica:
- FISH (Fluorescent In Situ Hybridization): principi generali, applicazioni in patologia neoplastica (amplificazione del gene HER2, traslocazione del gene ALK, delezione 1p19q);
- PCR (Polymerase Chain Reaction)/analisi dei frammenti/pirosequenziamento: principi generali, applicazioni in patologia (analisi di clonalità in lesioni linfoproliferative; valutazione dello stato mutazionale dei geni KRAS-NRAS/BRAF e dell'instabilità microsatellitare in neoplasie del colon-retto; studi di metilazione del gene MGMT in neoplasie cerebrali).

Prof. Domenico Corradi (3 CFU)
Citologia diagnostica: polmonare, vescicale, prostatica
Biopsie muscolari: indicazioni, esecuzione, processazione, taglio, colorazioni di routine e speciali. Applicazioni pratiche.
Colorazioni speciali in Istopatologia: applicazioni pratiche
Immunoistochimica: applicazioni pratiche

Bibliografia

AA.VV. Anatomia Patologica: le basi. A cura di L. Ruco, A. Scarpa. UTET Scienze Mediche, Torino, 2007
Rubin E., Reisner H.M. "Rubin L'essenziale", Vol. II – Anatomia Patologica, Piccin Nuova Libraria, Padova, 2015
Files in formato PDF delle diapositive di Power Point proiettate in aula, pubblicati online sul sito http://elly.medicina.unipr.it

Metodi didattici

Il corso si baserà su lezioni frontali: sarà obbligatoria la frequenza ad almeno il 70% delle lezioni.

Modalità verifica apprendimento

Il raggiungimento degli obiettivi formativi del corso sarà verificato mediante esame orale finale. La votazione sarà espressa in trentesimi e il livello minimo per superare l’esame sarà 18/30; il valore massimo sarà rappresentato da 30/30 e lode. Mediante una serie di domande aperte che spazieranno tra i vari argomenti trattati durante il corso sarà verificato il livello di conoscenza e di comprensione dei contenuti teorici e pratici, nonché la capacità di ragionamento critico e di collegamento fra differenti argomenti.